Grafico che illustra la strategia di un sito web orientato ai clienti

Un sito non porta clienti raramente perché è rotto. Nella maggior parte dei casi funziona, si apre, le pagine ci sono. Il problema è un altro: nessuno gli ha mai chiesto di fare un lavoro preciso. E allora il sito non porta clienti e resta lì, come una brochure costosa che nessuno apre.

Quasi ogni giorno sentiamo la stessa frase: «il sito ce l’abbiamo, ma non ci porta clienti». Vale la pena capire da dove nasce, perché quasi sempre si risolve in un’ora.

Perché un sito senza obiettivo resta una brochure

Prima di guardare il design, guarda cosa succede dopo. Se un visitatore capisce in dieci secondi cosa fai, per chi lo fai e qual è il passo successivo, il sito funziona. Se deve scorrere per capirlo, hai già perso la maggior parte delle persone.

Il test è semplice. Apri la home su un telefono, falla vedere a qualcuno che non conosce la tua attività e chiedigli tre cose: cosa vendo, a chi, cosa devo fare adesso. Se sbaglia anche una sola risposta, il problema è nel messaggio, non nella grafica.

I quattro punti dove il sito non porta clienti

La prima schermata parla di te, non di lui

«Dal 1998 al servizio del cliente con passione e professionalità» non dice niente a chi sta cercando una soluzione. La prima riga deve nominare il problema del cliente con le sue parole, non con le tue. È il primo motivo per cui un sito non porta clienti.

Il contatto è nascosto

Numero di telefono solo nel footer, modulo sepolto in una pagina interna, nessuna email visibile. Ogni passaggio in più costa clienti: chi è convinto lo è adesso, non tra tre clic.

Le pagine dei servizi sono elenchi, non risposte

Una pagina che dice «ci occupiamo di web design, SEO, social e grafica» è un menu. Una pagina che dice «il tuo sito si carica in meno di due secondi e questo ti fa risparmiare metà delle visite perse» è una risposta. La seconda vende, la prima no.

Nessuno sa cosa succede dopo

Cosa ricevo se ti scrivo? In quanto tempo? Quanto costa? Se il sito non risponde a queste tre domande, il visitatore le cerca su Google e le trova da qualcun altro.

Come capire in un’ora se il sito non porta clienti

  • Guarda i dati, se li hai. Google Analytics o Search Console: quante persone arrivano, su quali pagine e quante fanno l’unica azione che conta per te.
  • Chiedi a cinque clienti come ti hanno trovato e cosa li ha convinti. Le risposte ti diranno più di qualsiasi report.
  • Fai il percorso completo da telefono, come un cliente: dalla ricerca su Google al messaggio inviato. Annota ogni punto in cui ti sei fermato.
  • Controlla la velocità. Se la home impiega più di tre secondi su mobile, hai già un problema misurabile prima ancora del contenuto.

Cosa fare per primo se il sito non porta clienti

Non serve rifare tutto. Serve scegliere una cosa e farla bene. Di solito è il messaggio della prima schermata, perché è quello che moltissime persone vedono e nessuna legge. Poi il contatto: un bottone visibile, un numero cliccabile, un modulo corto.

Se dopo questi due passaggi il sito non porta clienti, il problema è più a monte: manca il traffico. In quel caso la risposta non è rifare il sito, ma portare le persone giuste. Ne parliamo nella pagina dei servizi di marketing.

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