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By Published On: 27 Ottobre 2026Categories:

Borgo Immobiliare: un portale che lavora al posto degli annunci

Borgo Immobiliare Mugello aveva bisogno di un sito dove chi cerca casa potesse fare da solo quello che al telefono richiede tempo: filtrare, confrontare, capire se un immobile fa per lui. Da lì è nato un portale immobiliare con una ricerca vera e un’area riservata per pubblicare gli annunci, senza passare ogni volta da chi ha costruito il sito.

La ricerca deve rispondere come risponde un cliente

Chi cerca casa non parte da un elenco: parte da una zona, da un budget, da un tipo di immobile e da una metratura. Il portale è costruito su questi quattro filtri, che si combinano tra loro. Una coppia che cerca un trilocale in una zona specifica sotto una certa cifra arriva ai tre annunci che le interessano, non a una lista di duecento schede da scorrere.

È il punto in cui un portale si distingue da una vetrina: la ricerca deve restringere, non allargare. Meno risultati ma giusti significa più contatti qualificati e meno telefonate in cui si scopre che l’immobile era in un’altra zona o fuori budget.

Borgo Immobiliare, scheda di un immobile pubblicata sul portale

Gli immobili si caricano dall’area riservata

Il cliente gestisce il catalogo in autonomia. Dall’area riservata inserisce i dati dell’immobile, carica le foto e pubblica la scheda, sia da computer sia da telefono. Questo conta più di quanto sembri: un annuncio caricato dal cellulare mentre si è appena usciti dall’appartamento è un annuncio che esiste, mentre lo stesso annuncio rimandato a “quando torno in ufficio” spesso non viene pubblicato affatto.

Per l’agenzia significa che il portale resta aggiornato senza dipendere da nessuno. Un immobile venduto si toglie subito, i prezzi si correggono quando cambiano, le foto si sostituiscono quando il proprietario ne manda di migliori.

Cosa ne ricava l’agenzia

Il risultato è una presenza digitale che porta traffico e contatti in modo continuativo: il sito riceve migliaia di visite e genera decine di contatti al mese, senza dover rincorrere ogni singolo annuncio. Il lavoro fatto all’inizio sulla struttura — ricerca, schede, area riservata — è quello che poi rende il portale utilizzabile tutti i giorni.

Se gestisci un’attività con un catalogo da pubblicare e vuoi che il cliente possa aggiornarlo da solo, il punto di partenza è la pagina sulla realizzazione di applicazioni, oppure una consulenza gratuita con noi. Se invece vuoi capire come Google tratta i portali con molte schede, le linee guida di Google Search sono il riferimento da cui partiamo.